Dalla Cina alla Bulgaria: la produzione della Ora 5 arriva in Europa


Data inizio: 27-10-2026 - Data Fine: 27-12-2026


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La GWM produrrà auto in Bulgaria dal 2027. È la prima volta che il costruttore cinese realizzerà un modello in Europa: si inizierà dalla versione elettrica della crossover compatta Ora 5. Lo ha annunciato il colosso di Baoding in occasione del suo Tech day a Milano, la cui protagonista principale era la nuova Suv H7 di cui vi abbiamo già raccontato le nostre prime impressioni. Tornando alla Ora 5, l'avvio della produzione europea, previsto nel primo trimestre 2027, è frutto di un accordo con Bulgarian Automotive Industry (BAI).

Attesa una produzione di 50 mila unità l'anno, destinata ad aumentare in futuro con nuovi modelli e altre motorizzazioni. Inizialmente nei Balcani è previsto solo l'assemblaggio della vettura, con componenti inviati dalla Cina. Nel frattempo, in GWM stanno prendendo contatti con i componentisti locali per dare vita a un indotto sempre più ampio, come confermato dalla Chief Technology Officer, Nicole Wu (nella foto qui sotto), che aggiunge anche come "localizzare non significa adattare i prodotti al mercato, ma inserire le esigenze del mercato nel Dna del prodotto. Non vogliamo soltanto vendere automobili in Europa: vogliamo diventarne parte”. Una dichiarazione di intenti chiara e di peso, come quella di presentare 10 nuovi modelli nei prossimi 2 anni. 

Europa sempre più coinvolta

Il gruppo Cinese presente nel Vecchio Continente dal 2006, inizialmente attraverso una rete di importatori e ora attivo con diverse filiali nei vari Paesi (Italia inclusa), affianca la produzione alle attività del Centro di ricerca e sviluppo attivo a Monaco di Baviera dal 2021. Quest'ultimo ha contribuito attivamente alla messa a punto delle versioni per l'Europa della crossover compatta Ora 5 e della più grande H7. Nello sviluppo sono stati oltre 100 mila i chilometri percorsi dai prototipi su strada, dalle Autobahn tedesche al nostro passo dello Stelvio. Perché, stando alle parole di Thomas Schemera, EU Product General Manager, "un'auto che funziona bene in Cina non soddisfa automaticamente ogni aspettativa europea. Sviluppare per l'Europa significa capire come si guida qui, dalle autostrade tedesche alle strade di montagna italiane” 

In Italia, rete in espansione

Quanto al nostro Paese, i vertici di GWM escludono la presenza di impianti di produzione in un futuro immediato, mentre non manca già oggi un centro di logistica dei ricambi (a Tortona, mentre il magazzino centrale per l'Europa è in Olanda) per assicurare l'approvvigionamento di parti di ricambio entro 24 ore su tutto il territorio nazionale a eccezione delle isole per cui serve un giorno in più. Una tranquillità per i clienti, che rende ancora più appetibili le vetture del marchio, che puntano su un prezzo competitivo (la H7 full hybrid, in foto qui sopra, è in offerta lancio a meno di 30.000 euro), una ricca dotazione (per esempio, il pick-up P500, diesel o ibrido, ha di serie un infotainment da 14,6") e una garanzia di 7 anni e 150.000 km. Al momento sono 60 le concessionarie e i punti di assistenza nel nostro Paese, destinati ad aumentare nei prossimi mesi, anche nel Sud Italia dove per ora la diffusione è meno capillare.


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