Il governo statunitense ha definito nuovi standard di efficienza dei consumi di carburante. Sostanzialmente, l'amminstrazione di Donald Trump cancella completamente le politiche della precedente amministrazione Biden: iil Dipartimento dei Trasporti ha infatti emanato l'atteso provvedimento che ridefinisce gli standard Cafe (Corporate Average Fuel Economy) della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA).
Diverse sono le novità volute dall'attuale amministrazione con l'esplicito sostegno del presidente Donald Trump. Le più importanti riguardano il segmento dei veicoli elettrici perché cancellano l'iter di progressivo miglioramento dei parametri di efficienza che avrebbe, sostanzialmente, determinato l'obbligo per tutti i costruttori di aumentare la produzione e la commercializzazione di veicoli a batteria.
Inoltre, viene completamente soppresso il meccanismo di scambio dei crediti ambientali che, finora, aveva consentito all'industria di acquistare certificati verdi per evitare il pagamento delle multe, aiutando al contempo i produttori di elettriche a incassare elevati proventi.
In altre parole, la Casa Bianca ha dato di nuovo seguito ai suoi propositi di cancellare le misure dell'ex presidente Joe Biden, considerate illegali e responsabili dei recenti aumenti dei listini degli ultimi anni, e di allentare obblighi e requisiti a carico dei vari costruttori attivi sul suolo statunitense.
In dettaglio, la nuova normativa stabilisce che i costruttori raggiungano un consumo medio di carburante per la flotta di vetture e truck (la categoria di veicoli commerciali leggeri che include anche i pick-up tanto amati dagli americani) di 34,9 miglia per gallone (circa 14,8 chilometri/litro) con le vetture del Model Year 2031, ossia entro la seconda metà del 2030.
Il dato è di poco superiore alle 30,1 miglia per gallone del Model Year 2024 stabilite dalla precedente normativa, ma soprattutto è di gran lunga inferiore all'obiettivo delle 50,4 miglia per gallone (circa 21,4 chilometri al litro) fissato dall'amministrazione Biden.
Il Dipartimento ha inoltre precisato che le nuove disposizioni vanno a sanare quanto stabilito dalla precedente amministrazione che avrebbe fissato "standard così elevati da creare un obbligo indiretto per i veicoli elettrici".
"Le case automobilistiche e i loro dipendenti hanno perso miliardi per adeguarsi" alla vecchia normativa, "investendo in linee di produzione antieconomiche e promettendo migliaia di posti di lavoro che non sarebbero mai stati sostenibili senza un massiccio sostegno governativo, e convogliando milioni di dollari di crediti ai produttori di veicoli elettrici. Nel frattempo, ai consumatori è stata negata la possibilità di scegliere ciò che meglio si adattava alle loro esigenze e le famiglie sono state costrette a pagare di più per i veicoli", ha aggiunto il ministero statunitense.
La norma interviene anche sui criteri di classificazione dei veicoli per evitare che anche piccoli crossover vengano omologati come truck per evitare standard di consumi più rigorosi. Le nuove disposizioni, a partire dal Model Year 2030, modificheranno i criteri per "riflettere accuratamente l'uso previsto di ciascun veicolo, invertendo l'attuale composizione del parco circolante": da un rapporto 70-30 tra truck e vetture si dovrà passare a un 30-70.
Per il Dipartimento, la riclassificazione eliminerà qualsiasi "incentivo ad aggiungere equipaggiamenti e modificare i progetti ai fini della classificazione, con conseguente maggiore disponibilità di veicoli a basso costo per i consumatori", spingerà le Case a sviluppare "veicoli che soddisfino i desideri e le richieste dei consumatori" e sosterrà anche le esportazioni visto che gli attuali criteri "non sono compatibili con le esigenze dei mercati esteri" perché i produttori "sono disincentivati a produrre berline, station wagon e veicoli di dimensioni ridotte".
Infine, è prevista l'eliminazione del programma di scambio dei crediti Cafe, che a detta della Casa Bianca "ha sostenuto artificialmente l'industria dei veicoli elettrici a scapito delle case automobilistiche tradizionali".
"L'eliminazione del programma di scambio dei crediti ripristina l'equità, mette tutte le case automobilistiche sullo stesso piano e garantisce che i produttori diffondano le tecnologie di risparmio carburante in tutte le loro flotte".
L'iniziativa della Casa Bianca ha il titolo estremamente esplicativo di "Freedom Means Affordable Cars" ("Libertà significa auto a prezzi accessibili"), perché per l'amministrazione Trump le nuove regole ridurranno i prezzi di listino, promuoveranno la libertà di scelta dei consumatori e miglioreranno la sicurezza.
Inoltre, rilanceranno "il cuore pulsante dell'industria manifatturiera americana e libereranno il settore automobilistico nazionale, consentendogli di produrre auto che le famiglie americane desiderano acquistare".
Del resto, il Dipartimento ha fissato proprio l'obiettivo di concedere ai costruttori "la flessibilità" per produrre auto coerenti con la domanda. L'iniziativa consentirà quindi di ridurre di 1.300 dollari il costo medio di un veicolo nuovo per le famiglie, di far risparmiare 138 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni, nonché di prevenire oltre 300.000 feriti gravi e salvare 1.900 vite incentivando la vendita di auto nuove.
“Grazie alla leadership del presidente Trump, abbiamo finalmente posto fine all'obbligo illegale che costringeva le case automobilistiche a produrre veicoli elettrici più costosi che le famiglie americane non desideravano. Mentre Joe Biden e Pete Buttigieg promuovevano un'agenda ecologista che rendeva le nostre strade meno sicure e aumentava i costi per i lavoratori americani, questa amministrazione sta portando sollievo alle famiglie e rilanciando il cuore pulsante dell'industria manifatturiera americana”, ha dichiarato il segretario ai Trasporti, Sean P. Duffy.
“Con i nostri standard di buonsenso, stiamo rendendo di nuovo accessibile il sogno americano, mettendo in circolazione auto più sicure e investendo nei lavoratori del settore automobilistico americano”.