Nasce Storydriver, la talent academy per diventare creator con Quattroruote


Data inizio: 15-06-2026 - Data Fine: 15-08-2026


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Il nostro mestiere negli ultimi dieci anni, è cambiato tantissimo. Si è rivoluzionato, al punto che oggi è quasi difficile dargli un nome. Chi racconta automobili non scrive soltanto: gira, monta, parla in camera, costruisce un reel, declina una prova su strada in quindici secondi di video verticale o la trasforma in un long-form da venti minuti. Sono tanti linguaggi diversi, ma è ancora giornalismo, e come tale ha bisogno di radici solide: metodo, competenza, la capacità di verificare e di spiegare. Da questa convinzione nasce Storydriver, il programma di formazione e selezione con cui Quattroruote va a cercare e a formare la prossima generazione di giornalisti-creator dell'automotive. Il progetto è stato presentato sabato scorso a Milano, sul palco del Digital Journalism Fest 2026.

Formazione di talenti

Storydriver non è un talent di creator generici e non è un corso di giornalismo tradizionale. È un percorso verticale, costruito attorno a una figura ibrida: chi sa raccontare l'auto e la mobilità con il ritmo e i format dei social, ma con la profondità e il rigore che da settant'anni sono il segno di Quattroruote. A disposizione dei partecipanti c'è ciò che nessun corso può replicare: la redazione, il metodo giornalistico della testata e il Centro Prove di Vairano, il cuore pulsante del lavoro di Quattroruote. Un'iniziativa che nasce in collaborazione con il Digital Journalism Fest di Francesco Oggiano, che ne ha ospitato il lancio.

Come si partecipa

Le candidature sono aperte dal 13 giugno al 12 luglio su un minisito dedicato. Il primo banco di prova è semplice e diretto: un video reel di presentazione. È lì che si misurano personalità, capacità narrativa e affinità con il mondo dei motori, ma non è necessario essere degli esperti: occorre dimostrare di avere qualcosa da dire e il modo giusto per dirlo. Dai profili ricevuti, entro il 15 settembre saranno selezionati i dieci candidati che accederanno alla fase successiva.

Il bootcamp a Vairano

A ottobre i dieci selezionati saranno protagonisti di un bootcamp immersivo al Centro Prove di Vairano. Qui non si studia in aula: si lavora sul campo, tra masterclass e produzione di contenuti reali, affiancati dal direttore, dai giornalisti e dai collaudatori di Quattroruote. Accanto a noi ci sarà Francesco Oggiano con il suo team di Digital Journalism: da una parte la materia, il metodo e l'accesso alle risorse esclusive di Quattroruote, dall'altra i formati e i linguaggi nativi digitali. È in questo incrocio, cultura redazionale consolidata e sensibilità da creator, che sta il cuore formativo del progetto. Ogni fase, dalla selezione alla sfida finale, diventerà a sua volta contenuto editoriale: la formazione non è un processo interno, è il racconto stesso del programma.

La tecnologia XPENG

Per un percorso del genere serve ovviamente un'automobile da studiare e raccontare e abbiamo scelto XPENG come partner didattico di Storydriver: fornirà le vetture su cui i partecipanti si eserciteranno e il materiale formativo a supporto delle masterclass. Le recensioni statiche e dinamiche prodotte durante il bootcamp partiranno proprio da quelle automobili e dai dati raccolti dai collaudatori di Vairano - le stesse analisi su cui da sempre si fonda il metodo Quattroruote. I talenti impareranno a trasformare quei dati in racconto, mantenendo intatta l'autonomia di giudizio che costituisce da sempre la garanzia editoriale della testata.

L'opportunità per chi si distingue

Al termine del percorso, entro il 30 ottobre, verrà selezionato lo Storydriver 2026, il talento che più si sarà distinto tra tutti i partecipanti. Non un riconoscimento simbolico, ma l'inizio di un percorso concreto: si apriranno reali possibilità di collaborazione editoriale con Quattroruote, l'approdo naturale per chi vuole fare del racconto dell'automotive una professione, e non solo una passione.

Dov'è nato tutto: il DJ Fest

Storydriver ha debuttato in una cornice molto speciale, la seconda edizione del Digital Journalism Fest, ospitata al Superstudio+ di Milano, la festa tutta italiana dedicata allo stato dell'arte dell'informazione e della comunicazione digitale. Una giornata in cui creator ed esperti si sono confrontati su formati, linguaggi social e intelligenza artificiale: dalla costruzione dei video virali alle strategie per far crescere e fidelizzare le community, fino al passaggio - ormai decisivo - dal semplice "follower" alla community strutturata. Il messaggio emerso è lo stesso che muove Storydriver: oggi non basta più rifugiarsi nelle formule di ieri, serve sperimentare e cercare di continuo nuovi modi di raccontare.


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