BYD in visita a Cassino? L'azienda smentisce: ecco chi c'era nella fabbrica di Stellantis


Data inizio: 20-05-2026 - Data Fine: 20-07-2026


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Il futuro degli impianti automobilistici di Stellantis sta scatenando un vespaio di indiscrezioni e dichiarazioni. Le ultime riguardano l'impianto di Piedimonte San Germano, alle porte di Cassino, e il presunto sopralluogo da parte di alcuni rappresentanti della BYD: il costurttore cinese intende allocare altre produzioni in Europa ed è al centro di rumors che riguardano gli stabilimenti italiani di Stellantis.

"Una delegazione del colosso automobilistico cinese visita i capannoni dello stabilimento Stellantis di Cassino", ha affermato lunedì 18 maggio il sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi, facendo riferimento a non meglio precisate fonti sindacali.

Tuttavia, passate poche ore è arrivata la smentita secca dell'azienda cinese: "In relazione a quanto riportato pochi minuti fa su alcuni organi di stampa, BYD smentisce quanto dichiarato dal sindaco di Piedimonte San Germano su indiscrezioni sindacali in relazione a una visita dell'azienda presso lo stabilimento di Cassino nella giornata di ieri. Non vi è stata alcuna visita", si legge nella nota ufficiale.

Chi ha visitato Cassino? Non BYD, ma...

La presunta visita ha ovviamente generato delle reazioni a livello locale, anche perché sono recenti le dichiarazioni del vice presidente della BYD, Stella Li, su valutazioni in corso per l'acquisto di fabbriche sottoutilizzate in Europa, Italia inclusa. "Stiamo parlando non solo con Stellantis, ma anche con altre aziende", ha affermato Li al Future of the Car Summit del Financial Times. Non solo. La dirigente ha parlato della Maserati come un "marchio molto interessante".

Facile, dunque, associare le sue dichiarazioni su fabbriche italiane e Maserati proprio a Cassino: l'impianto sforna le Maserati Grecale, oltre che le Alfa Romeo Giulia e Stelvio, ma i volumi sono limitatissimi. In altre parole, è è più fermo che operativo e le conseguenze le stanno pagando gli operai con un continuo ricorso alla cassa integrazione.

Tuttavia, la presa di posizione della BYD è troppo netto per non meritare credito. Detto ciò, come si suol dire, una domanda sorge spontanea: chi ha visitato l'impianto lunedì scorso? Secondo quanto ricostruito da Quattroruote, una visita c'è stata, ma non da parte di rappresentanti della BYD, bensì di un fornitore, sempre cinese, e comunque non legato all'azienda di Shenzhen.

Una posizione di natura politica?

Tra l'altro, in questa faccenda non manca chi ha espresso stupore per l'uscita del sindaco di Piedimonte San Germano. Ma quali sono, allora, i motivi di queste dichiarazioni, oltremodo improvvide vista la delicata situazione del sito e l'imminente presentazione del nuovo piano industriale di Stellantis?

È probabile che Ferdinandi abbia voluto assumere una posizione di natura politica.Non a caso, il giorno dopo le sue affermazioni (ieri 19 maggio) si è tenuta una riunione straordinaria del Consiglio regionale del Lazio sulla situazione dello stabilimento. I consiglieri hanno approvato all'unanimità un ordine del giorno unitario per sostenere il rilancio produttivo, la tutela dei livelli occupazionali e il rafforzamento del comparto automotive del territorio, nonché per impegnare "formalmente la Giunta regionale ad analizzare in modo rigoroso il piano industriale" di Stellantis e a valutare "tutte le iniziative necessarie per garantire una interlocuzione forte" con il gruppo.

Non è da escludere neanche l'ipotesi che il sindacato abbia voluto lanciare una provocazione per far uscire allo scoperto Stellantis. Tutto è possibile, a patto di non giocare sulle speranze dei lavoratori.




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