Con un decreto varato durante la riunione di stamane a Palazzo Chigi, il governo ha ufficializzato la proroga del taglio delle accise sui carburanti fino all'1 maggio 2026: l'intervento conferma una riduzione di 24,40 centesimi di euro al litro su benzina e diesel (con IVA al 22%) e di 11,26 centesimi per chilogrammo di GPL.
La misura, introdotta il 18 marzo ed entrata in vigore il giorno successivo, sarebbe altrimenti scaduta martedì 7 aprile. Le nuove aliquote resteranno quindi valide per 24 giorni in più, dopo i 20 già previsti dal primo decreto.
Discussa in Consiglio dei ministri, la decisione rappresenta uno scudo sociale contro l'aumento dei prezzi dei carburanti, legato anche alle tensioni geopolitiche e alla guerra in Iran, ma comporta un onere finanziario significativo: ogni mese di sconto fiscale pesa sul bilancio pubblico per circa 650 milioni di euro.