Stellantis, nuove assunzioni a Mirafiori: la 500 ibrida spinge la richiesta di cambi


Data inizio: 31-03-2026 - Data Fine: 31-05-2026


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Nelle ultime settimane, Stellantis ha dovuto affrontare un problema inedito e molto probabilmente “più che gradito” alla dirigenza italiana: il successo di mercato di alcuni modelli ibridi ha determinato una carenza di cambi e quindi la necessità di aumentare le produzioni di alcune tipologie di trasmissioni. Proprio per questo motivo, il gruppo ha comunicato alle organizzazioni sindacali una nuova tornata di assunzioni a Mirafiori, aggiuntiva rispetto a quella che porterà almeno 430 persone a rafforzare gli organici dello storico impianto torinese e di altre strutture e attività sparse tra Torino e il Piemonte.

In particolare, per far fronte a un aumento dei volumi dello storico cambio C514 sono stati avviati i colloqui per assumere, già nei prossimi giorni, circa 100 lavoratrici e lavoratori da destinare alle attività delle ex Meccaniche di Mirafiori. Per ora, però, i neo-assunti avranno solo contratti a termine, fino a settembre 2026. Dunque, la decisione ha una portata limitata, ma rappresenta comunque l'ennesimo segnale di ripresa per una fabbrica che - è bene rimarcarlo - ha fatto la storia dell'industria e della società italiana e che ora sembra nel pieno di una fase di rilancio, grazie soprattutto alla Fiat 500 ibrida.

Più cambi a Mirafiori

Le nuove assunzioni sono legate alla decisione di aumentare i volumi del cambio attualmente disponibile non solo sulla 500 ibrida assemblata a Mirafiori, ma anche sulla Pandina prodotta a Pomigliano: la produzione dovrà passare dalle attuali 700 unità al giorno a 1.000.

“La notizia di nuove assunzioni è sempre positiva, ma il bicchiere rimane mezzo vuoto perché si tratta comunque di inserimenti a termine. Nonostante ciò, questi innesti dimostrano che, se vengono assegnati nuovi modelli a Torino e in Italia, la situazione può incanalarsi verso un sentiero di rilancio industriale e occupazionale”, spiegano Edi Lazzi e Gianni Mannori della Fiom Torino. “Ecco perché stiamo chiedendo nuovi modelli e almeno una nuova linea di produzione a Mirafiori, che purtroppo al momento non si intravede. Le lavoratrici e i lavoratori di Mirafiori e dell'indotto auto sono stanchi di avere un futuro con il timer: meritano invece prospettive e certezze, che solo investimenti chiari nelle produzioni possono garantire”.




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